Barbara Conrad – vegana   «La corsa è uno sport che permette di imparare tante cose sul funzionamento del proprio corpo».

 

 

 

Barbara Conrad lavora presso l'Ufficio per lo sviluppo economico del Dipartimento delle finanze e dell'economia e fa parte del corpo cantonale delle Guardie della natura istituito dal Consiglio di Stato nel 1983.

 

Una vita intensa anche dal profilo sportivo 

dato che pratica la corsa, su strada e in montagna, dalle corse campestre all'ultramaratona.

 

 

Ultime gare importanti:

Maratona di Zurigo 2012

Maratona di Venezia 2012

 

Nel 2013:

Mezza maratona di Verona, Lago Maggiore, Ferrara, Padova, Fribourg, Swiss Alpine (in programma ad ottobre: Cremona e Lucerna)

Il Grand Prix di Berna e la Morat-Fribourg, due gare per me imperdibili (ho vissuto a Friborgo fino al 2009)

Stralugano 30km

6 ore di Bellinzona (53km per la mia prima prova di ultramaratona, bellissima esperienza nonostante un caldo soffocante)

In montagna: Lodrino-Lavertezzo, Basodino Skyrace, Rodi-Tremorgio...

 

Barbara Conrad racconta a Goodlyswiss la sua vita tra sport e veganesimo.

Da quanto tempo è vegana e perché?

«Sono vegana dall'inizio del 2011. Ero vegetariana, dal luglio 2006, essendo arrivata alla conclusione che non potevo emozionarmi per la dolcezza di un vitellino in un campo, per poi trovarlo tagliato a fette nel mio piatto. Non ho mai mangiato tanta carne, ma un po' di prosciutto o di carne secca ogni tanto mi piaceva. Però da quel momento non ho più visto la carne/il pesce come un alimento, ma come pezzi di animali morti. Non ricordo esattamente quando ho letto il libro "Lait, mensonges et propagande" del giornalista scientifico francese Thierry Souccar, nel quale, oltre a spiegare i motivi per i quali latte e derivati non fanno bene alla salute, racconta anche la vita di una mucca da latte. Adoravo yogurt e formaggi... non sono più riuscita a mangiarli, ogni volta m'immaginavo il lamento disperato del vitellino separato dalla mamma poco dopo la nascita, perché il latte pensato per lui, ce lo beviamo noi umani!

Perciò, quando a inizio 2011 lessi "Diventa vegan in 10 mosse" di Marina Berati e Massimo Tettamanti, la strada ancora da percorrere per diventare vegana era diventata molto breve! Nel libro c'è la "lettera aperta ai vegetariani", che spiega molto chiaramente perché, se uno era già vegetariano per motivi di compassione per gli animali, l'unica scelta logica era di diventare vegan per gli stessi motivi: la morte degli animali sfruttati per il loro latte o le loro uova. Il mio unico rimpianto e di non aver letto e capito queste cose molto, molto prima!».

Qual è il suo sport preferito e quali sono le sue prestazioni sportive?

«Il mio sport preferito al momento è la corsa. Ho cominciato a correre nel 2008, per una sfida con un amico. Prima, per circa 15 anni, avevo nuotata 3km circa 5-6 giorni a settimana. Stavo cominciando ad annoiarmi in vasca... Con la corsa il mondo intero diventa la tua palestra! Adesso vado a nuotare ogni tanto, per alternare con la corsa e rilassarmi. Per il momento i miei migliori tempi sono 3h44 sulla maratona e 1h42 sulla mezza. In primavera 2014 cercherò di migliorare un po' sulla maratona. Per la mezza forse mi accontento... sono fondamentalmente pigra e se devo soffrire troppo e smettere di divertirmi durante gli allenamenti, preferisco lasciar perdere e buttarmi sul divano con un buon libro».

Da quanti anni corre?

«Dal 2008. Mi alleno in media 3 volte a settimana, da sola o con il Runner's Club Bellinzona. A volte l'obbiettivo è ottenere un risultato ben preciso e non è possibile addattarsi agli allenamenti di gruppo, altre volte il programma è soltanto seguire la voglia di correre ed è più bello essere in compagnia e fare tipologie di allenamento mentalmente meno piacevoli da affrontare da soli (riscaldamento fatto "come si deve", ripetute in salita...!). D'inverno mi piace correre sul mezzogiorno, mi dà una grande carica per tutto il pomeriggio lavorativo. D'estate patisco tantissimo il caldo, guardo con ansia le previsioni del tempo per sapere se devo uscire all'alba o sperare in un temporale nel fine pomeriggio».

Cosa le piace maggiormente del suo sport?

«L'ho capito sopratutto preparando la mia prima maratona: la corsa è uno sport che permette di imparare tante cose sul funzionamento del proprio corpo, e di provare bellissime soddisfazioni nello spingere sempre un po' più in là i propri limiti. Ma è anche una maestra severa: non puoi improvvisare niente, non ti perdona nulla. Devi riposare abbastanza, mangiare le cose giuste, avere la testa e il cuore oltre alle gambe».

 Qual è stata l'ultima e quale sarà la prossima prova sportiva?

«L'ultima è stata la Morat-Fribourg il 6 ottobre, la prossima sarà la mezza maratona di Cremona il 20 ottobre poi quella di Lucerna il 27».

Domanda obbligata: una alimentazione senza le fortificanti sostanze animali, senza proteine, senza B12, senza Omega 3, senza… tutto quello che i medici prescrivono e raccomandano anche in Tv. Ma come fa a correre così tanto?

«Proteine ed Omega 3 vegetali di sicuro non mi mancano: mangio legumi, soia, seitan ogni tanto, uso olio di colza, mangio semi di lino e semi di chia ogni mattina...».

 Lei prende integratori?

«Prendo ogni mattina una compressa di Burgerstein Sport, un integratore pensato per gli sportivi: contiene vitamine (tra cui la famosa B12), calcio, magnesio, ferro, ecc.. (Da onnivora avevo problemi di anemia, da vegana sono riuscita a stabilirmi a un livello accettabile. Purtroppo dovrei scegliere tra correre o essere donatrice di sangue, ma sono rimasta donatrice di piastrine.) Prendo anche spirulina, anche se lo considero un super-alimento e non un integratore».

 Come si alimenta in previsione di una gara?

«Non mangio nulla di particolare rispetto agli altri giorni. Se è una gara lunga cerco di bere più acqua nelle 24-36 ore precedenti per essere bene idratata. La cena ideale la sera prima di una gara è un piattone di pasta ai funghi. O anche due. Come colazione pre-gara, se sono a casa mi preparo un frullato di banane, datteri, cannella, acqua e semi di chia. Se invece sono in trasferta mi porto un po' di cereali integrali, datteri, cannella e semi di chia che mangio con del latte di riso».

Cosa consiglierebbe a chi praticando uno sport volesse cambiare la sua alimentazione onnivora?

«Innanzitutto dipende da che tipo di sport si vuole praticare. La corsa è uno sport che "uccide" il ferro nel sangue con ogni impatto dei piedi al suolo. Tantissimi podisti onnivori soffrono di anemia ferripriva. Quindi se parliamo di corsa, la cosa giusta sarebbe capire in partenza quali sono i valori del sangue. Bisogna informarsi bene sugli alimenti vegetali che permettono di assumere tutto quello che serve al nostro corpo. E infine sperimentare ricette nuove in base ai propri gusti. I vegani non trovano molte cose "già pronte" senza prodotti animali e quindi devono inventarsi le loro ricette, ma in internet si possono trovare un'infinità di ricette gustose e semplici».

 

A cura di Annamaria Lorefice

 

Goodlyswiss 13 ottobre 2013

 

 

 

 

 

Michele Bernasconi – vegano –  Il nostro

                              ticinese si piazza

 

                      13mo assoluto in umbra:

 

                           130 km in 18 ore

 

         a forza di datteri e banane!

 

Michele Bernasconi – vegano –  Reduce dalla “Eco Trail Le Vie di San Francesco” - importante Ecomaratona competitiva - edizione 12 ottobre 2013, il nostro campione ticinese e vegano Michele Bernasconi ci racconta subito la sua ultima sfida.

 

È appena tornato in Ticino dopo l'importante sfida di ieri in Umbria: com'è andata? 

 

 

«Sono soddisfatto della mia gara, 13mo assoluto e 3° nella mia categoria in 18 ore e 15 minuti. Il percorso di 130km è stato molto impegnativo anche a causa della forte pioggia che non ci ha mai abbandonato per tutta la mattina rendendo fongosi e viscidi i sentieri. Le ultra trail  sono prove molto impegnative sia sotto l'aspetto fisico che mentale, si corrono a piedi di giorno e di notte, al caldo o al freddo, sotto il sole o sotto la pioggia. Non si sviluppano su strade pianeggianti, ma sono un continuo saliscendi su colline e montagne e questa gara aveva un dislivello in salita di +5000m. Per intenderci, sarebbe come se partendo dal mare salissimo cinque volte su una montagna alta 1000 metri».

 

Lei è partito, oltretutto, con qualche problema ad una gamba…

 

«Sì, a causa di una leggera ferita ho corso con 5 punti di sutura su una gamba, ma niente di grave».

 

Da quanto tempo è vegano e perché?

 

«Ho deciso di passare ad un' alimentazione vegana 3 anni fa, anche se in realtà ho subito capito che la via migliore fosse il vegan crudismo. Il fattore etico è stata la prima motivazione, ma leggendo ed informandomi ho deciso di sperimentare il crudismo con risultati salutistici ed energetici incredibili. Da onnivoro soffrivo di bronchiti croniche, perenni problemi alle vie respiratorie e la mia salute è stata molto fragile fin da bambino. Non c'era inverno che passassi senza prendere antibiotici ed era molto frustrante. Diventando vegetariano avevo visto un miglioramento, ma è da vegan prima e da quasi 100% crudista poi che ho ottenuto una salute di ferro. Ormai sono anni che non prendo antibiotici o altre medicine e sto alla grande, non tornerei ma indietro, la differenza è troppo grande».

 

Domanda obbligata: una alimentazione senza le fortificanti sostanze animali, senza proteine, senza B12, senza Omega 3, senza… tutto quello che i medici prescrivono e raccondan. Ma come fa a resistere oltre18 ore per 130 km?

 

«La mia peculiarità è che seguo un'alimentazione crudista-vegana e mangio per il 95% solo frutta e verdura cruda, circa 6-7 kg al giorno. Non uso integratori, gel o bevande energetiche, caffè o altri eccitanti, ne prima, durante o dopo le gare in quanto credo in uno sport 100% naturale. Quest'ultima gara l'ho corsa esclusivamente con datteri, banane, mele e acqua con limone, nessun integratore di nessun tipo. Le mie analisi del sangue sono perfette, con gli anni ho compreso che le carenze non vengono per quello che NON mangiamo, ma per gli alimenti o le bevande estremamente dannose che questa società è abituata a consumare. Alimenti che oltre ad essere dei veleni rendono anche difficile l'assorbimento dei nutrimenti. Ho visto onnivori anemici guarire completamente eliminando tutte le proteine animali e passando ad un'alimentazione con almeno l'80% di crudo. Questi sono fatti che dovrebbero far riflettere.Riguardo alla B12 ci sono diverse scuole di pensiero, ritengo la sua integrazione una scelta personale che comunque non può essere utilizzata come scusa per attaccare il veganesimo, in quanto anche molti onnivori sono affetti da carenza di B12».

 

Lei è dunque non solo vegano ma anche crudista: la segue qualche esperto nutrizionista in relazione anche all’impegno a cui sottopone il suo fisico nelle tante gare che svolge durante l’anno?

 

«Sto adottando un'alimentazione vegan crudista molto vicina alla 80-10-10 del Dr. Graham, seguita da decenni da molte persone nel mondo e da diversi atleti che fanno sport agonistico. I risultati sono eccellenti anche sul lungo termine, c'è chi la segue da 30 anni e sta benissimo. Ogni tanto faccio le analisi del sangue più per curiosità che per timore. Non ho grande fiducia nei nutrizionisti del "mangia un po' di tutto che stai bene", bisogna eliminare i veleni e mangiare solo quello che ci fa stare bene. Se penso che fino ad un anno e mezzo fa non avevo mai corso in vita mia mentre ora sono spesso a ridosso dei primi 10, sono davvero sorpreso e felice».

 

Cosa consiglierebbe a chi praticando uno sport volesse cambiare la sua alimentazione onnivora?

 

«Consiglio una transizione lenta e consapevole, cominciando a diminuire fino a togliere le proteine animali e aumentando nello stesso tempo il consumo di frutta lontano dai pasti. Gli zuccheri contenuti nella frutta (che non vanno confusi con lo zucchero raffinato), sono il vero carburante per i nostri muscoli. Si dovrà fare solo attenzione a non assumere troppi grassi, in quanto un eccesso di grasso nel sangue, oltre a causare svariate patologie, tende ad intrappolare gli zuccheri facendo aumentare la glicemia. Inoltre la scienza sportiva dimostra come una bassa percentuale di grasso nel sangue aumenti il trasporto di ossigeno alle cellule e questo per uno sportivo è molto importante. Molti atleti sono restii a passare all'alimentazione crudista-vegana in quanto temono di non assumere abbastanza proteine. Ma questo problema in realtà non esiste, anzi, oggi sappiamo che 1 gr. di proteine per kg. corporeo sono ampiamente sufficienti per vivere anche facendo sport agonistico. E questo lo si ottiene anche mangiando esclusivamente frutta e verdura cruda che contengono tutti gli animoacidi necessari al nostro organismo. Un eccesso di proteine causa invece acidificazione con gravi rischi per la nostra salute».

 

 A cura di Annamaria Lorefice

 

 

Goodlyswiss 14 ottobre 2013

 

 

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Grazie alle agevolazioni fiscali, ai contributi di promozione e alle spese di riscaldamento inferiori, un impianto solare si ammortizza spesso da sé. E il sole non manda bollette... Leggi tutto a pag. 4 Casa sana

 

 

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 Precisazione: citiamo "Gheddafi" nei nostri articoli qui sotto, ben sapendo che tutto è possibile, e che semmai venisse fuori fra qualche tempo che si trattava di persona diversa, il contenuto non cambierebbe, di chiunque fosse il corpo. 

 

Ancora su Gheddafi

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MI PIACE? Di Annamaria Lorefice Leggi tutto a pag. 6 Ecopress

 

GHEDDAFI E LA MACELLERIA MEDIATICA. Di Nicola Colotti  Leggi tutto a pag. 6 Ecopress

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Intervista a Roberto Bosia 


"Desideriamo essere un supporto comunicativo per chi opera a favore del prossimo..." 

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11 11 2011 

All'Albergo Faido

IL GRANDE EVENTO DELLA TESTATA ON LINE 

www.ch-ti.ch 

 

Leggi in Comunicati stampa


 

 

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Un articolo su Ticinonline parla dei pericoli dell'alimentazione vegana, riportando il "caso" di un bambino vittima di una coppia di genitori "scellerati" vegani... Leggi tutto a pag. 6 Ecopress

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Lugano (15 ottobre 2011) - Un'ovazione ai quattro specialisti di alto livello scientifico – Massimo Tettamanti, Michela De Petris, Luciano Proietti e Luisa Mondo - che hanno conquistato il pubblico presente nell'Anfiteatro dell'Università della Svizzera Italiana. Arguti nel presentare i dati, efficaci nel fornire soluzioni chiare a quanti desiderano cambiare abitudini alimentari per il benessere del Pianeta e per il proprio... Leggi tutto a pag. 6 Ecopress

 

UNIAMOCI TUTTI CONTRO LA VIVISEZIONE

 

FIRMIAMO QUI CONTRO L'ORRORE

 

IL CASALINGO

I MASCHI DEL 2000?

SARANNO DEI PERFETTI

CASALINGHI

 

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Diventare Vegan? Un facile percorso per capire il perché, ma soprattutto il COME di questa scelta! 

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