Edificio passivo, interno
Edificio passivo, interno

LAVORO FINALE – PROPOSTA PERSONALE



di Luca Giordano, Lugano



Progetto di edificio passivo, bioecologico, Certificato in Classe A

Nature Casaclima, senza ventilazione controllata, possibile?



È POSSIBILE IDENTIFICARE UNA LISTA D’INTERVENTI DI SINTESI PER

RAGGIUNGERE L’APPROCCIO DI COSTRUZIONE BIOECOLOGICA?

 

 

 

Obiettivi

 

 


L’obiettivo del lavoro finale è quello di analizzare e valutare dal punto di vista dell’ efficienza energetica ed ambientale l’approccio di costruzione bio-ecologico utilizzato nella progettazione ex novo di un edificio monofamiliare.

Innanzitutto, in controtendenza generale, si è voluto verificare se realmente sussistono le basi per realizzare un edificio efficiente energeticamente, bioecologico e senza ventilazione controllata con recupero di calore.

 

Il mio lavoro, nel merito, vuole anche essere un esercizio di analisi, uno strumento professionale capace di garantire al cliente finale una facile, alla lettura e comprensione, lista base di interventi atti a raggiungere l’approccio desiderato.

Far proprie, quindi, le nozioni tecnico/scientifiche necessarie per individuare le azioni, gli interventi e le procedure necessarie per promuovere l’approccio bio-ecologico, l’efficienza energetica e l’uso delle energie rinnovabili in architettura, sposandone la filosofia.

 


Breve approfondimento


Come una derrata alimentare con il proprio marchio di qualità, anche la casa è una merce speciale, che il mercato, al consumatore ecologicamente attento, comincia a offrire con le dovute certificazioni. Consumo energetico, materiali, impianti e comfort abitativo devono rientrare in un calcolo tecno-scientifico e istituzionalizzato. 

 

 

Compito di questa tesi è quello di darne una valutazione critica, professionale e utile praticamente, riaffermando quella dimensione umanistica che il tecnicismo dominante schiaccia. 

 

Quella dimensione che non applica, per ogni progetto, unicamente il rigore scientifico attraverso un approccio newtoniano. 

Questa limitazione infatti non permette, anzi impedisce, di comprendere la natura essenziale della “scienza bioecologica”, che è una scienza della qualità, molto differente dalla scienza meccanicistica di Galileo, di Cartesio e di Newton. Un approccio progettuale e analitico quindi non atto a dominare la natura, come sosteneva per esempio Francesco Bacone diversi secoli fa, bensì una scienza gentile, compassionevole ed empatica. Invece di cercare di dominare la natura, l’intento è quello di imparare da lei e dialogare con lei quanto più possibile. 

 

Un grande timore reverenziale verso essa e in particolare per la sua complessità delle forme, degli schemi e dei processi naturali e un alta consapevolezza dell’ingegno della natura stessa che è di gran lunga superiore a qualsiasi invenzione umana. 

 

L’architettura o costruzione bioecologica studia i flussi del mondo naturale e cerca di incorporarne i principi che ne sono alla base nelle sue progettazioni. 

Il progettista o il committente bioecologico dedica un’attenzione e una sensibilità particolare alle persone, e alle cose negli edifici e ai loro movimenti, applicando la metafora dei processi metabolici ad ogni progetto architettonico in essere. 

 

Va considerato quindi anche il verde, il giardino come parte dell’edificio, del paese, della città, nel tentativo costante di creare un dialogo equo e sostenibile tra essere umano, architettura e natura.

Ecco perché la casa come l’essere vivente va vista come un organismo in cui ogni cosa deve fluire, traspirare e respirare liberamente per permettere la buona salute. Alla base di questo atteggiamento di stima e rispetto per la natura c’è un orientamento filosofico che non considera gli essere umani separati dal resto del mondo vivente, ma fondamentalmente inseriti nell’intera comunità vivente

della biosfera, e da essa dipendenti.

 

Ma alla luce di questi dati di fatto la domanda sorge spontanea, cosa possiamo fare noi progettisti, imprenditori, commercianti e committenti per ritrovare la rotta?

 

Senz’altro è necessario parlare di reale sviluppo sostenibile. Lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni delle generazioni odierne senza compromettere la possibilità alle generazioni future di soddisfare le loro. (Our Common Future, Commissione mondiale sull’ambiente e sullo

sviluppo, 1987).


Con parole un po’ più datate potremmo anche riassumere il problema con di J. F. Kennedy:

“Our problems are manmade, therefore they can be solved by man. For, in the final analysis, our

most basic common link is that: we all inhabit this small planet, we all breathe the same air, we all

cherish our children’s future"

("I nostri problemi sono causati dall'uomo, perciò possono essere risolti dall'uomo. Poichè, in

ultima analisi, il nostro più basilare e comune legame è che: tutti noi abitiamo questo piccolo

pianeta, respiriamo la stessa aria, abbiamo cura del futuro dei nostri figli").

(J.F. Kennedy, Commencement Address at American University Washington D.C., June 10, 1963).

I più romantici però apprezzeranno anche questa:

“Non ereditiamo la terra dai nostri genitori, la prendiamo in prestito dai nostri figli (Antonie di

St.Exupéry).


In maniera più pragmatica e focalizzandoci sull’ambiente costruito con la tesi potremmo cosi

riassumere i potenziali provvedimenti da applicare contemporaneamente e sistematicamente.

Va ricordato che il problema non è solo ambientale, ma anche economico visto il repentino aumento del costo del petrolio e dei suoi derivati e il delicato meccanismo che ne modifica le dinamiche commerciali.


Ecco perché diventa importante agire in maniera completa applicando anche energie

rinnovabili e tecniche bioecologiche come la bioclimatica in abbinamento all’uso razionale 

dell’energia e al buon isolamento delle costruzioni. 


Entrando sempre più nel tema della tesi, è importante rimarcare il possibile erroneo cambiamento di rotta. Per raggiungere de facto un indice energetico di “casa passiva” è necessario isolare la costruzione (per facilità portiamo l’esempio della parete perimetrale sull’esterno) anche con 40 cm d’isolante con una densità media che varia tra i 30 e 100 kg/mc. Se pensiamo che un mq di isolante in polistirene dello spessore di 40 cm può arrivare a pesare anche 25 kg e che una casa monofamiliare media può richiedere anche 350 mq di parete perimetrale possiamo velocemente renderci conto, grazie alla tabella sopra riportata, di quanta energia fossile viene consumata per tale materiale da costruzione.


Questo argomento verrà comunque approfondito nei capitoli contestuali.

Va anche evidenziato che tali materiali, spesso e volentieri, abbinati a rivestimenti pittorici esterni acrilici e intonaci o pareti in cemento armato rendono la casa ermetica e privano la costruzione della 

fondamentale traspirazione (vedi capitolo 8b), e dell’effetto igroscopico, che permetterebbe 

all’involucro dell’unità abitativa di mitigare qualsiasi problema legato a condense, muffe, funghi 

etc. Approfondiremo poi anche il tema del ricambio d’aria fresca minimo e di come alcune correnti 

di pensiero, meno tecniciste e più bioecologiche, rimarchino come, in climi miti e caldi (come la 

Svizzera del Sud e l’Italia), un semplice ricambio d’aria (tre volte al giorno per 5-10 minuti) 

conseguito grazie all’apertura contemporanea di tutte le finestre permetterebbe il giusto ricambio 

d’aria con il minimo spreco energetico. 


Altre correnti di pensiero invece, preoccupate unicamente dell’efficientismo energetico dell’involucro, vedono la panacea di tutti i mali in un ricambio d’aria forzato, spesso e volentieri con una piccola centrale di trattamento d’aria con tanto di filtri, ventole, motori elettrici e recuperatori di calore.

Le implicazioni sono molteplici, oltre al problema dell’aria troppo secca abbiamo quello della

perdita della ionizzazione naturale dell’aria attraversata da motori e ventole elettriche (come per esempio se applichiamo una ventilazione per ricambiare l’aria negli ambienti). Qui di seguito

riporto un approfondimento del biologo dott. Fiorenzo Marinelli esperto ricercatore del ITOI-CNR di Bologna:

 

“Nella bassa atmosfera, in cui viviamo e respiriamo sono presenti molecole dell’aria che portano

una carica elettrica, negativa se è data da un eccesso di elettroni, positiva se è data da una carenza di elettroni. In ambiente non inquinato, in aperta campagna, in assenza di perturbazioni

meteorologiche, ci sono nell’aria circa 300 ioni negativi per cm3 e circa 350 ioni positivi sempre

per cm3 di aria.

Negli ambienti confinati, a meno che non sia assicurato in fase di progettazione un rinnovamento dell’aria interna mediante sistemi a circolazione naturale, le caratteristiche dell’aria cambiano drasticamente, fino a condizioni di deprivazione ionica totale, o ad eccessi di ionizzazione di segno positivo.

 

La ionizzazione dell’aria in concentrazioni naturali e’ importante per l’organismo vivente dato che ha la funzione del mantenimento della normale efficienza immunitaria. Un equilibrio tra cariche negative e positive ha un benefico effetto sull’organismo ed anche una maggior concentrazione di cariche negative produce effetti salutari.

 

E’ esperienza comune riconoscere l’aria stimolante e frizzantina accanto ad una cascata o in

prossimita’ delle onde del mare, dove l’aerosol è fortemente carico di ioni di segno negativo.

La carica elettrica dell’aria quindi è un parametro ambientale importante che nelle abitazioni

costruite con criteri di bioarchitettura dovrebbe essere monitorato e che dovrebbe essere

considerato come fondamentale per la salute degli abitanti in fase di progettazione.

 

La ionizzazione dell’aria viene completamente abbattuta dai sistemi di condizionamento in cui delle ventole e dei filtri fanno circolare l’aria che lascia adese sulle macchine e nei filtri le molecole cariche. In particolar modo ciò accade nelle costruzioni in cui il ricambio d’aria è completamente affidato alla ventilazione forzata e le finestre sono sigillate o normalmente chiuse

 

Ne risulta un’aria inerte che lentamente debilita l’attività immunitaria delle persone che vi sono

immerse e che nel tempo concorre a formare la SSB ( sick sindrome building) in cui le persone si ammalano più facilmente, mostrano maggiore assenteismo nei luoghi di lavoro ed accusano

patologie che rapidamente guariscono allontanandosi dai luoghi a-ionizzati”.


Metodologia


La metodologia utilizzata inizia con la progettazione della forma/struttura esterna ed con la 

distribuzione architettonica interna che è stata valutata con un’approccio bio-ecologico tramite 

il Manuale IBN). Per eseguire la valutazione dell’indice energetico è stato utilizzata la norma 

SIA 380/1 e il software ricevuto nel modulo puntuale. Per valutare il fabbisogno di potenza 

termica dell’edificio è stato utilizzata la norma SIA 384/2. LA scelta del vettore energetico e 

dell’emissione del calore è stata prodotta grazie a delle valutazioni discusse nel modulo 

specifico del post-diploma, basandomi soprattutto sull’esperienza ingegneristica termoclimatica 

derivante dalla mia competenza professionale abituale.

Per eseguire le ponderazione ed esempi sull’analisi LCA mi sono basato su esperienze di 

colleghi, alcuni approfondimenti teorici derivanti dalla mia specializzazione biennale in bioarchitettura 

ANAB seguita a Milano e molteplice letteratura. 



Il progetto, realizzato in Lombardia con una dimensione superiore a

quella pensata in partenza, viene presentato sottoforma di tavole

progettuali A3 con indicazioni descrittive di massimo una pagina A4

per tema.




Indice



Introduzione

Tavola 1 Inquadramento territoriale

Tavola 2 Inquadramento area d’intervento

Tavola 3 Studio dei flussi

Tavola 4 Viste 3D e rendering

Tavola 5 Viste 3D

Tavola 6 Studio solare

Tavola 7 Verifica indici urbani

Tavola 8 Verifica rapporti aeroilluminanti

Tavola 9 Piano piano terra

Tavola 10 Piano primo e copertura

Tavola 11 Prospetti Nord-SUD-EST-OVEST

Tavola 12 Sezioni 1/2/3/4

Tavola 13 Dettagli elementi costruttivi

Tavola 14 Dettagli elementi costruttivi

Tavola 15 Impiantistica termoclimatica

Tavola 16 Schema impianto termoclimatico con pompa di calore e solare termico

Tavola 16 Specifiche tecniche impianto solare termico

Tavola 17 Impiantistica elettrica

Tavola 18 Specifiche tecniche impianto PV ed elettrico

Tavola 19 Analisi dei costi



Totale tavole A3 circa 12 + 10 pagine A4 di testi e bibliografia



Su goodlyswiss Casa sana gennaio 2012

 

 

 

 

 


Arch. Giuseppe Magistretti
Arch. Giuseppe Magistretti

COSA SI DEVE SAPERE PRIMA DI COMPRARE UNA CASA?


CASA SANA – Il bio architetto Giuseppe Magistretti, autore dell'avveniristico edificio di 7 piani denominato Uovo di struzzo con occhi di mosca, ci fornisce il DECALOGO INFORMATIVO PER IL CONSUMATORE CHE DEVE ACQUISTARE UN BENE IMMOBILIARE.

Scarica il PDF.

 

Magistretti_decalogo_completo copia.pdf
Documento Adobe Acrobat 36.5 KB
www.archingegnobio.it/
www.archingegnobio.it/

Studio ARCHINGEGNO 
Architettura Urbanistica Bioclimatica
 Milano

 

Lo studio ARCHINGEGNO di Milano è specializzato da vent'anni nella progettazione di architettura ed urbanistica bioclimatica, utilizzando modelli progettuali con tecnologie rinnovabili e materiali biocompatibili. L’Architetto Giuseppe Magistretti, esperto in riqualificazione ambientale e paesaggistica, propone soluzioni per la riqualificazione energetica dell’edificio e, grazie all’abilitazione CENED della Regione Lombardia, è in grado di produrre la Certificazione Energetica (ai sensi D.Lgs. 192/2005, D.L. 311/2006 e successivi). 

 

 

 

OGGI CHIUNQUE PUÒ PERMETTERSI L’ACQUA SANITARIA RISCALDATA DAL SOLE

 

Articolo della Società Svizzera per l'Energia Solare
Gruppo Ticino

 

Grazie alle agevolazioni fiscali, ai contributi di promozione e alle spese di riscaldamento inferiori, un impianto solare si ammortizza spesso da sé. E il sole non manda bollette.

 

È veramente bello farsi la doccia con l’acqua riscaldata dal sole. La doccia diventa ancora più pulita! Infatti risparmierete ogni anno assieme a tutta la famiglia più di una mezza tonnellata di CO2.

 No, non dovrete fare la doccia fredda se il sole resta nascosto per giorni dietro alle nuvole. Sì, i collettori solari possono funzionare con efficienza su quasi ogni tetto esposto al sole e in tutte le regioni della Svizzera.

Sono dunque chiarite le due domande più frequenti. Un impianto compatto standardizzato, che copre fino al 70 per cento del fabbisogno annuo di acqua calda sanitaria di una famiglia di quattro persone, costa tutto sommato fra i 15 000 e i 20 000 franchi. Grazie alle sovvenzioni e alle agevolazioni fiscali, di solito dovrete comunque spendere molto meno. Il resto lo finanziate con i risparmi ottenuti sulle spese di riscaldamento, e in molti casi l’investimento finisce per avere costo zero.

Un’idea veramente allettante: dopo un investimento una tantum, il sole vi fornisce quasi gratis per almeno 20 anni la maggior parte dell’energia necessaria a riscaldare l’acqua sanitaria. Le spese della corrente elettrica per il funzionamento della pompa (richiedete un modello efficiente della categoria A!) e per la manutenzione sono minime. Bisogna solo controllare ogni tre anni che la protezione antigelo dell’impianto sia sufficiente. (Per leggere l'intero articolo vai al link riportaqo qui sotto.)

 

 

Società Svizzera per l'Energia Solare
Gruppo Ticino

 

Per conoscere al dettaglio tutti gli Incentivi per il risanamento energetico 2011... 

 

Per scaricare il formulario di richiesta incentivi per impianti solari termici...

 

www.sses-net.ch/ticino 

 

su Goodlyswiss novembre 2011 

 

 



Biodigeritore
Biodigeritore

LA DIGESTIONE ANAEROBICA E LA PRODUZIONE DOMESTICA DI BIOGAS

 

sabato 8 ottobre 2011 - Cascina Santa Brera di San Giuliano Milanese

Fondamenti di chimica delle biomasse e processi di trasformazione bio-chimica

Imparare a conoscere i materiali organici: la sostanza organica, le componenti macromolecolari, la biodegradabilità, la stabilità biologica – Dr. Ing. Andrea Schievano Gruppo Ricicla – Università degli Studi di Milano
Il processo di digestione anaerobica e il biogas: trasformare gli scarti in risorse? – Dr. Ing. Andrea Schievano Gruppo Ricicla – Università degli Studi di Milano
La fertilità del suolo, concimi e fertilizzanti, il digestato. – Prof.sa Fulvia Tambone, Gruppo Ricicla – Università degli Studi di Milano
La digestione degli effluenti fecali, aspetti igienico-sanitari – Dr. Ing. Andrea Schievano Gruppo Ricicla – Università degli Studi di Milano
Prove pratiche di digestione anaerobica – Dr. Ing. Andrea Schievano Gruppo Ricicla – Università degli Studi di Milano

 

Ideale per chi ama orti e giardini
Ideale per chi ama orti e giardini

VENDESI CASA CON GIARDINO, ALLE  PORTE DI ROMA!

 

Da vedere: 350.000 € casa a Valle Martella

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PiacerEtica informa

Cosa ne dice la dott.sa Michela De Petris?

Michela De Petris, Medico chirurgo e nutrizionista all'Ospedale San Raffaele di Milano

LA DOTT.A DE PETRIS VA AL RISTORANTE... Leggi tutto a pag. 2 Ristoranti


LA MESSA  IN SCENA DELLA LUCE NON SI FERMA DI FRONTE ALLE ALPI

 

Per il suo 150° anniversario, il Club Alpino Svizzero (CAS) lascerà mettere in scena l’illuminazione di 25 delle sue capanne da un artista della luce... Leggi tutto nei COMUNICATI STAMPA 

 

 

 

 


 

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Dopo la trasmissione de La 7 del 12 ottobre 2012 su INQUINAMENTO LUMINOSO e OPERAZIONE CIELI BUI

 

@Mail aperta: “C’era una volta Enrico Vaime”

 

Cortese Signor Enrico Vaime,

 

 

che shock! Da un uomo intelligente e fine intellettuale quale è lei, non mi sarei mia aspettata... Leggi tutto a pag 6 Ecopress

 

UNA CASA PASSIVA, BIOECOLOGICA, CLASSE A...

SENZA VENTILAZIONE CONTROLLATA. È POSSIBILE?


di Luca Giordano, ingegnere, Lugano

Leggi tutto a pag 4 Casa sana


"HO PENSATO A UNA COSA BRUTTA... INVECE ERA SOLO UNA VEGANA"

 

Con here YES VEG ai festeggiamenti del sito www-ch-ti.ch 

La serata si è svolta nell'elegante Albergo Faido, dove Goodlyswiss il sito sostenitore dell'iniziativaYES VEG, ha raccolto qualche divertente e insolito commento tra gli astanti... Leggi tutto  apag. 6 Ecopress

 


OGGI CHIUNQUE PUÒ PERMETTERSI L’ACQUA SANITARIA RISCALDATA DAL SOLE


Grazie alle agevolazioni fiscali, ai contributi di promozione e alle spese di riscaldamento inferiori, un impianto solare si ammortizza spesso da sé. E il sole non manda bollette... Leggi tutto a pag. 4 Casa sana

 

 

Su Gheddafi

 Precisazione: citiamo "Gheddafi" nei nostri articoli qui sotto, ben sapendo che tutto è possibile, e che semmai venisse fuori fra qualche tempo che si trattava di persona diversa, il contenuto non cambierebbe, di chiunque fosse il corpo. 

 

Ancora su Gheddafi

UN RETTANGOLINO DI TROPPO.

MI PIACE? Di Annamaria Lorefice Leggi tutto a pag. 6 Ecopress

 

GHEDDAFI E LA MACELLERIA MEDIATICA. Di Nicola Colotti  Leggi tutto a pag. 6 Ecopress

www.ch-ti.ch


Intervista a Roberto Bosia 


"Desideriamo essere un supporto comunicativo per chi opera a favore del prossimo..." 

Leggi a pag. 6 Ecopress

 

11 11 2011 

All'Albergo Faido

IL GRANDE EVENTO DELLA TESTATA ON LINE 

www.ch-ti.ch 

 

Leggi in Comunicati stampa


 

 

DAGLI ADDOSSO AI GENITORI VEGANI: I MEDIA DANNO UNA MANO. NELLA DIREZIONE SBAGLIATA

Un articolo su Ticinonline parla dei pericoli dell'alimentazione vegana, riportando il "caso" di un bambino vittima di una coppia di genitori "scellerati" vegani... Leggi tutto a pag. 6 Ecopress

18 MILIONI GLI ANIMALI SALVATI DALLA VIVISEZIONE CON UN IMPEGNO CHE PARTE DAL CANTON TICINO Leggi tutto a pag.6 Ecopress

CAMBIARE? SI PUÒ. QUATTRO SPECIALISTI LO HANNO DIMOSTRATO IN UN CONVEGNO SULL'ALIMENTAZIONE A LUGANO

 

Lugano (15 ottobre 2011) - Un'ovazione ai quattro specialisti di alto livello scientifico – Massimo Tettamanti, Michela De Petris, Luciano Proietti e Luisa Mondo - che hanno conquistato il pubblico presente nell'Anfiteatro dell'Università della Svizzera Italiana. Arguti nel presentare i dati, efficaci nel fornire soluzioni chiare a quanti desiderano cambiare abitudini alimentari per il benessere del Pianeta e per il proprio... Leggi tutto a pag. 6 Ecopress

 

UNIAMOCI TUTTI CONTRO LA VIVISEZIONE

 

FIRMIAMO QUI CONTRO L'ORRORE

 

IL CASALINGO

I MASCHI DEL 2000?

SARANNO DEI PERFETTI

CASALINGHI

 

Ecopress

 

Diventare Vegan? Un facile percorso per capire il perché, ma soprattutto il COME di questa scelta! 

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